Renato Balsamo


Renato Balsamo nasce a Napoli nel 1937 da genitori di antica stirpe sorrentina, inizia gli studi artistici nel 1953 presso l'Istituto Statale d'Arte di Sorrento, sotto la guida di Domenico Spinosa e Antonio Mauro che lo introducono ai gioiosi sentieri della pittura e nei segreti della scultura, per poi passare all'Istituto Statale d'Arte di Napoli con Carlo Striccoli.
Determinante fu per lui nel 1957-58 l'impulso ricevuto da Enrico Paolucci, suo maestro nell'Accademia di Belle Arti di Torino presieduta da Felice Casorati. Incontra Sergio Saroni e rimane affascinato dalla sua pittura.
Tornato a Napoli nel 1959 fu allievo di Emilio Notte, titolare della cattedra di Pittura, e studiò incisione con il marchigiano Arnoldo Chiarrocchi. In quella occasione conosce lo scultore Emilio Greco che seguiva anch'egli i corsi di grafica. Molto attiva in questi anni la partecipazione in importanti mostre di pittura sul territorio nazionale.
Nel 1961 si diploma e dello stesso anno è un importante soggiorno in Spagna, qui visita la Calcografia Nazionale di Madrid, ove tocca con mano le lastre di rame del Goya, lo studio di Antonio Tapies, una grande personale di Picasso e ammira l'architettura del Gaudì. Nel novembre dello stesso anno si trasferisce a Cortina ed inizia l'attività di docente presso il locale Istituto Statale d'Arte. Incontra e diventa amico del famoso collezionista d'Arte del Novecento, Mario Rimoldi, a lui già noto dagli anni di Torino. Rimoldi gli mette a disposizione un atelier e gli acquista delle opere, nel 1962 lo presenta alla Galleria "Santo Stefano" di Venezia. In quell'occasione conosce Bruno Saetti e Guido Cadorin nonchè il critico d'arte Paolo Rizzi, che in un suo articolo nel Gazzettino di Venezia diceva di lui: "un giovane da tenere d'occhio". Nello stesso periodo tiene contatti con lo studio Marconi di Milano, ma per breve tempo per non abbandonare Cortina.
Nel 1963 è Giuseppe Marchiori che lo presenta per una personale al Circolo Artistico di Cortina, allora importante centro culturale che annovera tra i soci Rodolfo Pallucchini, Rosita Mecenati e Pietro Cavellini, presenti all'inaugurazione a sottolineare l'interesse per il giovane artista.
Nel 1964, con Mario Rimoldi, visita lo studio di Giorgio de Chirico a Roma. L'incontro è molto importante per il giovane pittore che riceve dal maestro la sua famosa ricetta, che poi era di Bocklin, della tempera all'uovo.
Seguono nel 1965 alcune importanti mostre personali, tra cui quella allestita alla Galleria del Cerchio di via del Babuino a Roma con presentazione di Giuseppe Gatt e quella alla Galleria Hausammann di Cortina presentato da Gianlorenzo Mellini, dove espone anche in alcune collettive insieme a Music, Santomaso, Plessi, Celiberti.
Nel 1968 con la presentazione del poeta Andrea Zanzotto, tiene una personale alla Galleria Medea di Cortina e successivamente presso alla Galleria "Arte Oggi" di Pescara, il manifesto della mostra viene scelto dalla rivista "Domus" tra i venti migliori manifesti del mondo. Inizia, in quel periodo un intenso ciclo di rivisitazioni e citazioni di Arnold Bocklin.
In questi anni Balsamo dedica molto tempo all'Istituto d'Arte, divenendone nel 1971 direttore. Organizza eventi culturali sia per il suo Istituto che per il Comune di Cortina, dall'arte visiva agli incontri letterari e musicali invitando artisti di chiara fama: Mario Luzi e Andrea Zazotto per la poesia, Vittorio Gassman per il teatro, Marcello Mastroianni per il cinema, Gabrio Gandini, Asciolla, Gaslini, Cafaro per la musica.  

Si ringrazia il maestro Renato Balsamo e Federica Luser per le informazioni reperite nel catalogo edito da trart  Ve-Trieste.

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